Un semplice grazie

Come avevo accennato già poco fa su twitter e facebook.. Mi sono decisa e voglio scrivere un po’. In questo post lo faccio seriamente, ho usato quello precedente per “riscaldarmi” e comunque approfittare della “ricorrenza” di oggi per dire la mia. Niente, in pratica voglio spendere qualche riga .. Questo desiderio ce l’ho da qualche giorno, ma è di un’intensità fortissima. Come si sa, sono una studente, frequento il secondo anno di Liceo Classico ed ho la passione per la musica e la scrittura. Se c’è una cosa che mi fa appassionare è il confronto con le persone e se c’è una cosa che mi colpisce è la forza interiore delle persone. Non a caso, mi piace intrufolarmi in quei mondi che sono considerati a parte, quei mondi diversi. Non a caso mi attirano le persone che nonostante le difficoltà della vita si spianano la strada e cercano di percorrerla sorpassando ogni pietra e ogni ripida salita che si presenta. Non a caso il mio motto è “A muso duro” ed il mio cantautore preferito è Pierangelo Bertoli (non me ne vogliate, sarò anche fissata ma è più forte di me, lui è il migliore).

Bene. Diciamo che non mi aspettavo di aver avuto già da subito abbastanza parole per il introdurre il discorso che sto per fare. 

Come dicevo prima, studio in un Liceo Classico. Già questo la dice lunga. Molto studio e io spesso non riesco a capire il perchè di certe situazioni che accadono nella mia scuola. Fatto sta che non ne sono affatto soddisfatta. Forse le cose cambieranno, ma sinceramente sto perdendo la speranza. In effetti però, in questo ci sono anche i “Pros”! Nella mia scuola mi è capitato di conoscere persone forti. 

Purtroppo non sono state molte..però come si dice, pochi ma buoni! Voglio ora parlare in breve, proprio perchè, ripeto, è una cosa che tengo fissa nella mente da tre giorni e ancor di più ho tenuto nella giornata di oggi, di una persona. Lei è fortissima. E’ fortissima nelle emozioni, è una guerriera, come lei stessa si definisce. 

A settembre, all’inizio della scuola, io e i miei compagni abbiamo saputo che gli insegnanti sarebbero rimasti gli stessi dell’anno scorso. Tranne una, la prof di inglese. Ok, con la nostra scocciatura pre-scuola abbiamo iniziato a frequentare le lezioni. Tutti i prof di prima c’erano, la nuova prof invece non è venuta. Ci hanno detto che aveva avuto dei problemi però sarebbe ritornata. Praticamente noi ci siamo preparati ad accogliere un’altra prof ancora, la supplente. Il primo quadrimestre è andato bene, al solito, con questa nuova prof di inglese. Lei era una nostra amica e ci faceva belle lezioni, spesso e volentieri si discuteva di tutto.

Per farla breve, il primo quadrimestre è passato. E non è neanche andato così tanto male! Proprio tre giorni fa ho saputo che la nostra prof titolare sarebbe tornata. Io, a dire il vero l’avevo già conosciuta, qualche anno fa, e di lei mi era rimasto un bellissimo ricordo. Davvero, eravamo state insieme tra grandi e piccine ad una festa di compleanno, mi è sembrata subito simpatica e non l’ho mai cancellata, anche se non ci siamo più viste, in cuor mio la ricordavo sempre. E la ricordavo bene, una persona squisita.

Ero ansiosa di rivederla, di sapere se si ricordasse di me e delle altre mie amiche. Ero un po’ emozionata. Due giorni fa è finalmente venuta a scuola. Per un disguido interno non è venuta nella mia classe, poichè noi siamo entrati alla seconda ora quando lei sarebbe venuta alla prima, però mi è bastato rivederla da lontano. Beh si, era cambiata. Ha avuto dei problemi di salute, quindi adesso è un po’ compromessa fisicamente, però questo (e ne sono venuta a dimostrazione) non l’ha cambiata dentro, anzi l’ha resa più forte.
Io non mi sono avvicinata subito, anche perchè lei era già indaffarata in un’altra classe, io ero un po’ impacciata e non ho voluto disturbarla, anche perchè non sapevo come avrebbe risposto. Non me ne sono pentita, mi è bastato rivederla.

Ieri, l’ho pensata tutto il tempo, perchè ero curiosa di sapere come si sarebbe svolta la lezione, come avrebbe parlato, e.. anche cosa avrebbero pensato gli altri, alcuni dei miei compagni, nella loro superficialità infantile. La piaga è che sono pieni di pregiudizi.

La giornata di ieri è passata e stamattina non vedevo l’ora di alzarmi e andare a scuola. Strano perchè avevo anche matematica e in più non avevo fatto tutti i compiti. In realtà volevo vedere come sarebbe continuato il percorso con un nuovo conduttore, o conducente. Sono arrivata con 10 minuti di ritardo, come NON è il mio solito, ero rimast bloccata con mio padre in macchina nel traffico. In classe mia, nessuno. La bidella mi dice che i compagni con la nuova prof sono in biblioteca. Poi mi sono resa conto. La prof in effetti avrebbe fatto fatica ad arrivare al primo piano e poichè l’ascensore è rotto (la nostra scuola è molto attrezzata ed accessibile) la lezione si sarebbe svolta in biblioteca. Riscendo di corsa e in biblioteca trovo pochi dei miei compagni, (gli altri, che di solito sono ritardatari avrebbero fatto il mio stesso percorso) con la prof che un po’ spazientita per il ritardo saluta me e qualche altro con un forte “Good morning!” 

Già mi è piaciuta. Abbiamo aspettato gli altri e abbiamo iniziato a fare lezione. Lei si è presentata ed ha raccontato ovviamente in inglese che era molto emozionata e che noi siamo in grado di farla stare bene nonostante i suoi problemi. Infondo ero contenta. Ho subito notato quella forte emozione da parte sua, però anche da parte mia. Perchè anche io mi sono sentita emozionata, oltre che per il fatto di averla reincontrata, proprio per la forza che aveva dentro. E si vede subito, basta guardarla in faccia.

Dopo un breve discorso iniziale siamo arrivati a fare lezione normalmente. Abbiamo scelto degli argomenti da trattare. La musica nel mondo del web. Interessante. La lezione è andata bene, e alla fine dell’ora io e Tonia (Totina), la mia amica grazie alla quale ai tempi delle elementari ho conosciuto la prof, ci siamo fermate in biblioteca per due o tre minuti. Lei si ricordava di me e questo mi ha fatto un immenso piacere. Ci siamo salutate (con un abbraccio) e lì, in quel miscuglio di emozioni ho potuto constatare cosa è la passione per il proprio lavoro, ma soprattutto quanta forza interiore c’è in questa persona.

Sono felice di aver vissuto e raccontato quest’inizio di una splendida esperienza.

Beh.. mi auguro che andrà comunque tutto bene, e se, la mia prof leggerà mai queste parole che le ho dedicato sappia che le ho scritte col cuore e con il più forte desiderio di far capire quanto è importante l’affetto e l’amore per chi si vuole bene e per chi scambievolmente trasmette voglia di vivere ed andare avanti.

Grazie Rosy. Forza!

14/02/2014

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...