Gli scritti quotidiani

Un sabato qualsiasi.

Accappatoio. Pc acceso da circa sette ore. Mia madre è un po’ incazzata per questo. Sono appena uscita dalla doccia. Anzi dalla vasca da bagno. Il compito di matematica stamattina è andato uno schifo. Io l’ho sempre detto, sono ritardata in matematica. Giornata spaccamaroni tipica. Di sabato poi. Di solito il sabato a scuola ho una giornata bella perchè ho due ore di filosofia-storia. Ma oggi è venuta al mio prof la felice idea di assentarsi. Quella di matematica ci aveva fissato il compito da un bel po’. Nonostante questo mi sono ridotta all’ultimo momento come al solito. Avrei dovuto organizzarmi ed andare a ripetizioni. Ma sono troppo incasinata, piena di pensieri. Oggi, per esempio. Avrei dovuto ammazzarmi di studio. Invece sono stata di testa a questo maledetto congegno. Però ho scritto. Che bello essere sensibili. Ieri sera sono ritornata al gruppo folk. Ora come sottofondo musicale ho Claudio Lolli con “Canzone scritta sul muro”. Lolli mi fa pensare al mio zio aggiunto, un amico gigante (in tutti i sensi 😀 ) conosciuto tra i Bertoliani. Lui è patito di Lolli, lo ha seguito in tutto il mondo. Lo segue tutt’ora. E’ bello così. Peccato che non ho la patente. Ma presto arriverà anche lei. Insieme alla mia sospiratissima chitarra. Quella che ho nella testata del blog, nell’immagine di copertina. Proprio lei!

Oggi pomeriggio ho anche parlato con un ragazzo che non sentivo dalla sera di Capodanno. Il mio più bel Capodanno fino ad ora. E lui è un cantautore. Attualmente ispirato. Che figata! Me ne starò a casa, ho bisogno di stare con me stessa. E col mondo intero. Che bello scrivere, che bello essere arrabbiati, che bello provare stati d’animo. Che bello vivere dentro.

Ah dimenticavo… Gradirei un commentino ogni tanto… ho pochi lettori lo so.. ma spero crescano col tempo. Probabilmente aprirò una rubrica in cui potrò coinvolgere più persone! Ci penserò.

Bacissimi!

Gli scritti quotidiani

Il poeta di turno

Il poeta di turno è colui che fa sempre di tutto per non nascondere la sua fantasia. Colui che non smette di pensare a come potrebbe scrivere la sua essenza su un pezzo di carta. Potrebbe riuscirci dopo anni o dopo un’eternità. Esattamente come una persona qualsiasi. Il poeta di turni non guadagna. O guadagna più di tutti. Dipende da quanta essenza vuol mettere fuori, stamattina.