Soltanto la luna

È nitida, piccola e visibile solo per tre quarti. È una palla bianca da poterci giocare. Riflette piano i pensieri che si accavallano come bestie feroci nella mia testa. È una semsazione un po’ strana. La notte è buia, solitaria, a qualcuno piace. A me anche, quando riesco a distaccarmi dalle altre cose. O forse quando sono in vacanza.
Sono ora, sul balconcino della stanza di un hotel in un paesino un po’ sperduto nella provincia di Savona. Domani notte sarò di nuovo a casa mia, dall’altra parte della penisola. Voglio godermi quest’ultimo pezzo di cielo buio con lei, la pallina bianca. È la fonte di ispirazione forse più scontata, ma mai banale. Perchè i pensieri profondi non sono mai banali. È come se stessi in un altro mondo, un po’ cattivo, anzi disturbato. Mi danno fastidio le persone che non sanno pensare e mi rompono le scatole. Alla fine, risulta addirittura difficile capire se ci sono o ci fanno. Della serie, fanno il terzo anno di liceo ma dimostrano di fare la terza elementare, con la piccola differenza di essere esperti in tutto ciò che riguarda il sesso. Questo sconosciuto. Hanno sulla bocca solo parole riguardanti il sesso. Hanno gonfiato un preservativo e giocano a schiaccia-cinque. Vogliono sembrare fighi, ma non lo sono affatto. Meno male che non tutti sono così. Alla fine loro, il sesso non lo conoscono perchè ne parlano troppo e non lo fanno nemmeno. È come se fosse l’unica cosa esistente ma fantasma. Qui la sfigata sembro io ma non penso proprio sia così. E dunque mi ritrovo a scrivere questi pensieri qui, da sola, e magari non si sono accorti che neanche sono lì. Oppure staranno parlando di me facendo battute sconce sul mio essere diversa. Ovviamente a me non importa, basta che sono uscita da quel covo di dementi. E quindi mi ritrovo di fronte alla luna, a pensare come tutti i pensatori. E loro non lo sono, e un po’ mi dispiace.
Ho vissuto dei giorni belli, intensi e in piccola parte soddisfacenti al massimo. Credo che scriverò pian piano tutto in modo ordinato, visto che alcune emozioni che sono riusvita a provare sono troppo grandi per questo post un po’ strano, scritto alle quattro di notte con un sottofondo insolito per me. Sono praticamente sulla ferrovia. Sulla stazione di Varazze. Fa un po’ freddo ed io sono sul balcone in pigiama. Ho fumato una sigaretta e mi ritrovo di fronte alla luna. Che cazzata assurda… però, infondo, è bella.
Ora vado a nanna, sperando non vengano di nuovo i falsi mostri, di quelli tutti griffati, mezzi ubriachi, ma con un’ubriachezza banale, fatta di niente. Almeno fisse una di quelle sbronze che servono a qualcosa… tipo scrivere versi o comunque cultura.
Che poi, non sanno neanche dove ci troviamo. Sono tutti vestiti firmati e poi non sanno leggere. O comunque se leggono parole scritte non ne sanno il significato.
Che tristezza questo contesto.. meno male che siamo un po’ diversi, noi sognatori. E qui, un pizzico di orgoglio ce lo metto pure io, cara la mia palla bianca piccola, nitida e visibile per tre quarti.

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4 pensieri su “Soltanto la luna

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