Gli scritti quotidiani

Mi è scappata la penna…

Quanto peso diamo a pensieri o parole inutili a dirsi e poi fondamentali a farsi?
Quanto tempo impieghiamo a concentrarci su un evento particolare per il quale ci troviamo a pensare in un determinato modo, ad agire istintivamente? E a rifletterci su?
Quanto è importante la comunicazione di sensazioni, progetti, illusioni, idee, sorrisi?
Perchè ci ostiniamo a cercare il meglio quando accettare la propria condizione attuale costa molto meno?
Cosa trasmette un bacio sottile sulla pelle, un respiro ansimante, una voce dal timbro dolce e impacciato, un tocco deciso e uno sguardo implorante?
Quante domande.. e tante altre non vengono via.
Sogno un giorno d’autunno, di quelli soleggiatissimi, un viale alberato lunghissimo, le foglie marroni e gialle sui marciapiedi.
Sogno un uomo felice, con una donna al suo fianco. Lei é la sua donna. Lei lo porterebbe con sè fino all’orizzonte.
Il verbo sognare è infinito, come infinite sarebbero le parole se dovessi descrivere ciò che sogno.
Quella di sognare è l’unica libertà assoluta che ci è concessa e non é vero che ci ferisce.
Questa santa libertà ci lascia vivere, amare, ridere.
Ti vedo intento nel tuo portarti avanti da Uomo leggero, incastrato nella morsa del mondo veloce.
Questa morsa non ti molla, né ti lascia respirare. Almeno alcune volte te ne freghi, è parte di te e te ne fai una ragione.. quando invece é parte degli altri, questi ultimi non ce la fanno e si fermano proprio come te, con la differenza che loro non riescono a proseguire.

Tu invece, incondizionato, vai e la freghi, dipingi i fogli e l’erba verde, il cielo grigio diventa blu, come il mare, con la differenza che il mare è finito mentre il cielo no.
Il cielo è infinito, e ti avvolge in una coltre fittissima che ti abbraccia e ti lascia senza parole.
Il cielo è infinito come sei infinito tu, Amore mio.

Sei tutto ciò che di bello potesse capitare a chiunque.
Sei capitato a me.. e io ti Amo!

Spero di poterti sognare ancora a lungo, per poi tenerti stretto quando ci riabbracceremo.

8 pensieri su “Mi è scappata la penna…”

      1. come tutte le tesi, l’amore è roba per camerieri, sciampiste e tarde sentimental/vintage, nel 2018 è come un vecchio telefono a manovella, ha solo funzioni prettamente decorative 😀 😀 😀

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