Archivi categoria: Citazioni

A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

Alda Merini

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Ma se ci tieni tanto, puoi baciarmi ogni volta che vuoi. (Faber e Dori)

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La ballata del Pinelli

Giuseppe Pinelli, defenestrato dalla questura di Milano, proprio come oggi, il 15 dicembre 1969.

Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
Brigadiere apra un po’ la finestra
E ad un tratto Pinelli cascò.

“Commissario io gliel’ho già detto
Le ripeto che sono innocente
Anarchia non vuol dire bombe
Ma eguaglianza nella libertà.”

“Poche storie indiziato Pinelli
Il tuo amico Valpreda ha parlato
Lui è l’autore di questo attentato
E il suo socio sappiamo sei tu”

“Impossibile” – grida Pinelli –
“Un compagno non può averlo fatto
Tra i padroni bisogna cercare
Chi le bombe ha fatto scoppiar.

Altre bombe verranno gettate
Per fermare la lotta di classe
I padroni e i burocrati sanno
Che non siam più disposti a trattar”

“Ora basta indiziato Pinelli”
– Calabresi nervoso gridava –
“Tu Lo Grano apri un po’ la finestra
Quattro piani son duri da far.”

In dicembre a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
È bastato aprir la finestra
Una spinta e Pinelli cascò.

Dopo giorni eravamo in tremila
In tremila al tuo funerale
E nessuno può dimenticare
Quel che accanto alla bara giurò.

Ti hanno ucciso spezzandoti il collo
Sei caduto ed eri già morto
Calabresi ritorna in ufficio
Però adesso non è più tranquillo.

Ti hanno ucciso per farti tacere
Perché avevi capito l’inganno
Ora dormi, non puoi più parlare,
Ma i compagni ti vendicheranno.

“Progressisti” e recuperatori
Noi sputiamo sui vostri discorsi
Per Valpreda Pinelli e noi tutti
C’è soltanto una cosa da far.

Gli operai nelle fabbriche e fuori
Stan firmando la vostra condanna
Il potere comincia a tremare
La giustizia sarà giudicata.

Calabresi con Guida il fascista
Si ricordi che gli anni son lunghi
Prima o poi qualche cosa succede
Che il Pinelli farà ricordar.

Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
Brigadiere apra un po’ la finestra
E ad un tratto Pinelli cascò.

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Giornata mondiale delle persone con disabilità

….Oggi è giornata mondiale delle persone con disabilità. Io ho avuto la fortuna di conoscere ed essere amico di diversi di loro ma sicuramente quello che ritengo più importante per la mia vita in tutti i sensi è quel cantautore serio, impegnato, lucido, geniale e ironico che era mio padre: “Ci Sono molti disabili e handicappati oggi in Italia che (grazie alla barriere architettoniche) non possono usare la città e questo è ingiusto.; ci sono altresì molti disabili e handicappati in giro per l’Italia che non sanno di esserlo e solitamente stanno ai posti di potere.”… (Alberto Bertoli)

Beh direi che non c’è altro da aggiungere. Questo il mio modo per esprimere il mio pensiero su questa giornata. Allego qui sotto lo spot pubblicitario che vinse il Telegatto nel 1989.

Accostarsi ad un’immaginaria finestra

e fare uscire tutti i pensieri che mi si accavallano nella testa, in modo confuso, tra presente, passato e avvenire, condendoli con i colori degli stati d’animo del momento. Ritrovarmi dentro ad una vita con tutte le esperienze, i sogni, i progetti e le delusioni; le cose fatte e quelle solo sfiorate. Dalla finestra mi arriva alle orecchie anche il suono delle musiche che non hanno tempo, o forse sono così legate al loro tempo da non poterne uscire. Non so: forse è soltanto un modo più comodo per me, che queste musiche canto, ho cantato, ho sentito cantare oggi o allora; per me che semplicemente non credo alle mode o al rifiuto di esse. Amo la musica che mi piace e faccio canzoni che mi piacciono, dando parole alla massa dei pensieri che mi affollano la mente…..

 

Pierangelo Bertoli

Pierangelo Bertoli

Pierangelo Bertoli