Archivi categoria: Gli scritti quotidiani

Dove sei?

“Durante un viaggio un amico mi ha detto: -Chi non ha una meta, non si può perdere -. Il fatto è che io so dove sono, ma non so dove sei.”

Antonio Dikele Distefano

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Razzismo e quant’altro.

Lui parla e i razzisti vanno in chiesa.
Tante volte io non ho parole.
Se siamo cristiani e non accogliamo, che razza di cristianesimo professiamo?

Non ne posso più di leggere post razzisti da parte di persone che condividono perfino il mio stesso cammino di fede. E’ normale che poi nessuno più vuol sentir parlare di preti, clero e… religione!

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Fiamme di drago? No, di stronzo.

E’ strano da dire ma oggi pomeriggio mi pare di averla vista. Volava a bassa quota proprio su Pisticci, l’ho vista dopo la chiesetta di S. Leonardo.

Era lei ne sono sicura. Ripeto, è strano da dire, secondo me non ci crederete.
Daenerys della casa Targaryen, Nata dalla tempesta, prima del suo nome, regina degli Andali, dei Rhoynar e dei Primi Uomini, signora dei Sette Regni, protettrice del Reame, principessa di Roccia del Drago, khaleesi del Grande Mare d’Erba, la Non-bruciata, Madre dei Draghi, regina di Meereen, Distruttrice di catene.

Cavalcava uno dei suoi draghi, il quale ha voluto lasciare traccia del suo passaggio.

PS. Non mi sono ubriacata, nè sono impazzita.
Sdrammatizzo perché non ci sono parole per descrivere seriamente lo scempio che tutti gli anni siamo costretti a vedere in questo periodo.
Inermi.

Pps. Oggi gran parte della campagna che circonda il mio paese è andata in fiamme, non si sa per mano di chi. Sono senza parole, davvero.

Ferragosto 2017

Il “Cristianesimo convenzionale ” non fa per me.

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Sognare con cognizione di causa.

Forse dovrei dormire, non ci riesco. Mi trovo a pensare di ingannare il tempo in qualche modo, nell’attesa di cadere nelle braccia di Morfeo fino a mattino inoltrato. Penso a molte cose ora, a come sarebbe tutto più tranquillo e lineare se fossi intenta a stare con gli occhi chiusi, avvolta nel sonno.

Ebbene, non ci riesco.

Stasera non sono uscita con le amiche perchè non mi andava. Volevo starmene tranquilla a casa, godermi la frescura che penetra dal balcone dopo questi lunghi giorni di agonia da quaranta gradi. Odio il caldo, non lo sopporto, quasi come non sopporto me stessa in alcuni momenti. Ora questi  momenti sono sempre più rari per fortuna.
La solitudine molte volte è un’arma di difesa bellissima, ti avvolge e ti lascia senza fiato, ti permette di riflettere e di stare lì, inerte.
Mi piace restare così quando non voglio vedere nessuno, quando egoisticamente voglio i pensieri tutti per me.

Penso a Goran, il mio amico Goran Kuzminac che non se la sta passando bene in questo periodo. Il primo agosto avrei potuto riabbracciarlo se non gli fosse capitata una sfiga due giorni prima del concerto che avrebbe fatto nel mio paese.

Penso ad Albertoli che ha fatto un concerto nella mia regione ma non ho potuto raggiungerlo perchè i miei non mi ci avrebbero mai mandato da sola con la mia macchina di notte. Eppure stasera è scesa dal “lontano nord” un gruppo di amici del fansclub.

Penso all’uomo che amo, col quale me la passo male perchè sono la solita pazzoide che si innamora di persone troppo speciali per poter vivere in questa società.

Penso ai giorni che ho vissuto coi miei amici del Rinnovamento la scorsa settimana, un’esperienza fantastica che mi ha fatto stare bene nonostante le ustioni pesanti sotto il sole rovente,

Penso a quella che sono, a come sono cambiata in questi ultimi due anni, a come sono cresciuta, al fatto che mi piaccio di più, che mi voglio bene nonostante tutto.

Penso a ciò che ho imparato, a ciò che ho ricevuto, alle emozioni che ho donato. Tutto sommato non va poi così male.

Ho imparato a sognare con cognizione di causa. Sembra una contraddizione ma il modo per non renderla tale si trova sempre.

Pillolina

Fondamentalmente, penso che i social media, la televisione, o qualunque altro mezzo di diffusione di notizie ed informazioni, devasti alcune persone in modo psicologicamente pericoloso.

Questa società continua ad essere un serial killer, inutile quanto dannoso. 

Il problema è che ogni giorno, ogni santissimo giorno siamo costretti a confrontarci con un ideale di bellezza e di perfezione che NON ESISTE.

Non esiste perchè non è vero che siamo tutti uguali. 

Siamo tutti diversi.

Non esiste perchè ci ostiniamo a dire che i modelli sono importanti anche quando influiscono negativamente.

Non esiste perchè una massa informe agisce senza ragione nel momento in cui è mossa da stereotipi e canoni dettati da chi ha trovato intelligentemente il modo di manipolarla.
Non esiste perchè la perfezione tra noi umani è l’accettazione dei propri difetti, che ci portiamo dietro da sempre. 

Ognuno ha i suoi difetti e niente e nessuno potrà eliminarli.
Siamo tutti perfetti nell’istante in cui prendiamo bene coscienza di ciò che siamo e ci accettiamo non demordendo. 

Proprio in quel preciso momento, fino alla fine.