Citazioni, Musica, Poesie

Tra gli alberi

“La luce filtra tra gli alberi
dall’infinito giunge fino quaggiù,
coi suoi disegni fantastici
sembra morire poi risplende di più
e quando il gioco si sposta su te 
cogliendo a volo un’altra pazza magia
allora penso di ripararmi dove la scelta è mia
tra la paura di confessarmi amore per te ed il coraggio di questa via.
La gente vive nei vicoli e accende mondi con la sua fantasia
dalle miniere dei secoli risale un uomo con un po’ di poesia
allora penso di ripararmi dove la scelta è mia
tra la paura di confessarmi amore per te ed il coraggio di questa via.
E poi i pensieri si perdono e la mia mente si ritrova dov’è
adesso sfioro i tuoi abiti ed il tuo corpo viene verso di me
i gesti muovono semplici e non riamane che il sapore di te.
Allora penso di abbandonarmi ora la scelta è mia,
non ho più voglia di ripararmi amore per te
ed ho il coraggio di questa via.”

Pierangelo Bertoli

Ed è subito Amore.

Musica

Il MIO Pierangelo..

Ho ritrovato questo video girovagando su youtube.. è inutile, sempre una grande emozione. Pier, mi manchi. ❤

Musica

L’odore del porto

Vorrei un telecomando per dare colore alle immagini come in una Tv
Ma è difficile quando la luce dell’alba non vuole sorridere più..
Proverò a raccontare ai miei occhi, alla luna e agli specchi che porto con me…

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La ballata del Pinelli

Giuseppe Pinelli, defenestrato dalla questura di Milano, proprio come oggi, il 15 dicembre 1969.

Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
Brigadiere apra un po’ la finestra
E ad un tratto Pinelli cascò.

“Commissario io gliel’ho già detto
Le ripeto che sono innocente
Anarchia non vuol dire bombe
Ma eguaglianza nella libertà.”

“Poche storie indiziato Pinelli
Il tuo amico Valpreda ha parlato
Lui è l’autore di questo attentato
E il suo socio sappiamo sei tu”

“Impossibile” – grida Pinelli –
“Un compagno non può averlo fatto
Tra i padroni bisogna cercare
Chi le bombe ha fatto scoppiar.

Altre bombe verranno gettate
Per fermare la lotta di classe
I padroni e i burocrati sanno
Che non siam più disposti a trattar”

“Ora basta indiziato Pinelli”
– Calabresi nervoso gridava –
“Tu Lo Grano apri un po’ la finestra
Quattro piani son duri da far.”

In dicembre a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
È bastato aprir la finestra
Una spinta e Pinelli cascò.

Dopo giorni eravamo in tremila
In tremila al tuo funerale
E nessuno può dimenticare
Quel che accanto alla bara giurò.

Ti hanno ucciso spezzandoti il collo
Sei caduto ed eri già morto
Calabresi ritorna in ufficio
Però adesso non è più tranquillo.

Ti hanno ucciso per farti tacere
Perché avevi capito l’inganno
Ora dormi, non puoi più parlare,
Ma i compagni ti vendicheranno.

“Progressisti” e recuperatori
Noi sputiamo sui vostri discorsi
Per Valpreda Pinelli e noi tutti
C’è soltanto una cosa da far.

Gli operai nelle fabbriche e fuori
Stan firmando la vostra condanna
Il potere comincia a tremare
La giustizia sarà giudicata.

Calabresi con Guida il fascista
Si ricordi che gli anni son lunghi
Prima o poi qualche cosa succede
Che il Pinelli farà ricordar.

Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
Brigadiere apra un po’ la finestra
E ad un tratto Pinelli cascò.

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Giornata mondiale delle persone con disabilità

….Oggi è giornata mondiale delle persone con disabilità. Io ho avuto la fortuna di conoscere ed essere amico di diversi di loro ma sicuramente quello che ritengo più importante per la mia vita in tutti i sensi è quel cantautore serio, impegnato, lucido, geniale e ironico che era mio padre: “Ci Sono molti disabili e handicappati oggi in Italia che (grazie alla barriere architettoniche) non possono usare la città e questo è ingiusto.; ci sono altresì molti disabili e handicappati in giro per l’Italia che non sanno di esserlo e solitamente stanno ai posti di potere.”… (Alberto Bertoli)

Beh direi che non c’è altro da aggiungere. Questo il mio modo per esprimere il mio pensiero su questa giornata. Allego qui sotto lo spot pubblicitario che vinse il Telegatto nel 1989.

Gli scritti quotidiani, Musica

Non ti sveglierò

Avrei tanto voluto scrivere un po’, creare, ma per oggi niente. E’ da circa due ore che sto qui a fissare il monitor ma tutto mi sembra banale. Oggi è andata così. Sarà il maltempo, la stanchezza.. Boh! Fatto sta che non mi viene niente da scrivere. Però la buonanotte voglio darla con una canzone, non mia ovviamente. Una canzone adattissima al momento, al clima, ai pensieri. A tutto!

Eh..Pier, piccolo uomo gigante! ❤

Musica

Vagabondi

Dimenticavo… proprio in tema è la canzone che sto ascoltando ora! Non perdetevela, è del maestro Bertoli 🙂

Gli scritti quotidiani, Musica

La strada

Sono stanchissima. Ho aperto il pc per vedere un po’ i progressi che questo misero blog ha fatto, e volevo anche dirvi che ho registrato oggi per la prima volta la mia ultima canzone, (il testo è qui) poi vi parlerò meglio del tema è perchè no, anche della persona a cui l’ho dedicata. Avrei molte cose da scrivere ma le palpebre diventano troppo pesanti e i pensieri sono talmente confusi che non riescono a trovare l’ordine giusto per uscire fuori da quella scatola sempre in fermento che è la mia testa. Ho bisogno della mia dose quotidiana di musica, io sono musico-dipendente allo stadio più grave ed avanzato. Ora nelle cuffie ho il mitico Goran Kuzminac, e un giorno parlerò anche di lui e di come siamo diventati amici. Diciamo che questo è stato un saluto veloce e vi linko sotto la canzone che sto ascoltando in questo momento e che mi piace particolarmente.

Buonanotte, vi voglio bene. 

 

Gli scritti quotidiani, Musica

Ehi notte!

Quella di Francesco Guccini è una notte Pavanese. La mia no.
La mia notte arriva lo stesso di soppiatto..alcune volte. Quando ho più voglia di stare in piedi, quando ho voglia di non far nulla ma non dormire lo stesso. La notte forse la amo per questo. In effetti posso farci quello che voglio. Le volte in cui leggo, le volte in cui scrivo. Le volte in cui penso. A parte il fatto che penso sempre, notte e giorno, in ogni singolo minuto. Il problema è che nella maggior parte delle volte faccio viaggi infiniti nei miei innumerevoli mondi che penso siano fantastici. La mia notte di solito è fatta per pensare. Perchè anche se dormo io penso.

Ora..dunque, ho deciso di scrivere questo breve post per in qualche senso augurarmi la buonanotte da sola. So che non dormirò subito. Quando sarà giorno non devo andare a scuola. E’ domenica.
Questo è un motivo in più per trovare ancora più difficile dire al mio cuore e alla mia mente di smettere di faticare.
Nel frattempo ascoltavo la canzone di notte numero 4 del maestro Guccio. La lascio qui sotto e me ne torno al mio mondo. Ora penso in particolare a delle persone. E anche al terzo capitolo della storia che dovrei continuare ad inventare e scrivere.

Buonanotte e sogni d’oro.

15/03/2014

Gli scritti quotidiani, Musica

Fu nelle notti insonni…

“Fu nelle notti insonni passate al lume del rancore che preparai gli esami e diventai procuratore.. “

Queste le parole del grandissimo Faber che in questo momento (sono le 2.51 del mattino) mi balenano in testa. Il fatto è che stanotte non sono proprio riuscita a prendere sonno. Vorrei dormire a tutti i costi anche perchè domani sveglia presto visto che dovrò riprendere la scuola dopo due giorni di Carnevale passati a letto con l’influenza e due giorni di convalescenza. 
Mentre pensavo a quale viaggio immaginario potessi fare nella speranza di addormentarmi mi è saltato in mente di ultimare così i compiti che non avevo del tutto finito. Ok, mi sono tirata giù dal letto, ho socchiuso la porta della mia camera in silenzio, mi sono accertata che mio fratello dormisse del tutto, ho acceso la torcia del mio cellulare ed ho iniziato. Tutto ciò mezz’ora fa. Quando ho finito “i doveri” ho mandato un messaggio per scherzo a due miei amici che sicuramente se la dormono nel più tranquillo dei modi.
Mi sono rimessa nel letto e tutta infreddolita mi sono rimboccata le coperte. E ora? I compiti li ho finiti, ho ascoltato nelle cuffie tantissima musica ma il sonno non vuole venire. Nel frattempo ho appena sentito l’orologio della mia camera picchiettare le 3.00! Ma quando suonerà la sveglia mi troveranno in coma? Boh! Intanto voglio ancora scrivere. In dieci minuti esatti ho scritto una ventina di righi.
Stavo pensando proprio adesso.. ma come fanno tutte quelle persone che dicono di lavorare di giorno e star svegli di notte? A me è capitato rare volte di aver perso qualche ora di sonno ed è traumatico! La mia prof di italiano ad esempio.. dice che di notte non dorme spesso, a volte finisce per correggere le verifiche o sbrigare le faccende di casa! Beh.. quanta volontà direi tra me e me! Mio padre invece se fa il turno di notte il mattino seguente quando torna a casa come minimo dorme quattro o cinque ore. Sarà genetica?!?!?!

Pensavo anche.. che io sono un tipo molto fantasioso. I film mentali che mi faccio io secondo me non li fa nessuno. Non è presunzione, anzi.. stento a crederci io stessa. Io, che con i sogni vado d’accordo, ma sono altrettanto legata alle cose materiali e concrete. Mi piacerebbe scriverli questi sceneggiati che la mia mente progetta quasi ogni sera, di rado perdo una puntata. Secondo me verrebbe fuori una fiction coi fiocchi. Peccato che sono tutti frutto della fantasia.

Cosa c’è? Oh no! Ho appena sbadigliato. Ora che prendevo gusto a sparare cazzate in questo post che non andrà di certo cestinato. Forse sarà rarissimo se non unico, forse il più profondo ed impegnato nella sua banalità. Se mi è permesso, penso che mi sia impegnata a scriverlo. Ma ho sbadigliato. Ciò vuol dire che un riposino prima della sveglia voglio farmelo. 

Ne ho di tempo per scrivere. Ho paura che non avrò abbastanza tempo per dormire, un giorno.

06/03/2014