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Il MIO Pierangelo..

Ho ritrovato questo video girovagando su youtube.. è inutile, sempre una grande emozione. Pier, mi manchi. ❤

L’odore del porto

Vorrei un telecomando per dare colore alle immagini come in una Tv
Ma è difficile quando la luce dell’alba non vuole sorridere più..
Proverò a raccontare ai miei occhi, alla luna e agli specchi che porto con me…

La ballata del Pinelli

Giuseppe Pinelli, defenestrato dalla questura di Milano, proprio come oggi, il 15 dicembre 1969.

Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
Brigadiere apra un po’ la finestra
E ad un tratto Pinelli cascò.

“Commissario io gliel’ho già detto
Le ripeto che sono innocente
Anarchia non vuol dire bombe
Ma eguaglianza nella libertà.”

“Poche storie indiziato Pinelli
Il tuo amico Valpreda ha parlato
Lui è l’autore di questo attentato
E il suo socio sappiamo sei tu”

“Impossibile” – grida Pinelli –
“Un compagno non può averlo fatto
Tra i padroni bisogna cercare
Chi le bombe ha fatto scoppiar.

Altre bombe verranno gettate
Per fermare la lotta di classe
I padroni e i burocrati sanno
Che non siam più disposti a trattar”

“Ora basta indiziato Pinelli”
– Calabresi nervoso gridava –
“Tu Lo Grano apri un po’ la finestra
Quattro piani son duri da far.”

In dicembre a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
È bastato aprir la finestra
Una spinta e Pinelli cascò.

Dopo giorni eravamo in tremila
In tremila al tuo funerale
E nessuno può dimenticare
Quel che accanto alla bara giurò.

Ti hanno ucciso spezzandoti il collo
Sei caduto ed eri già morto
Calabresi ritorna in ufficio
Però adesso non è più tranquillo.

Ti hanno ucciso per farti tacere
Perché avevi capito l’inganno
Ora dormi, non puoi più parlare,
Ma i compagni ti vendicheranno.

“Progressisti” e recuperatori
Noi sputiamo sui vostri discorsi
Per Valpreda Pinelli e noi tutti
C’è soltanto una cosa da far.

Gli operai nelle fabbriche e fuori
Stan firmando la vostra condanna
Il potere comincia a tremare
La giustizia sarà giudicata.

Calabresi con Guida il fascista
Si ricordi che gli anni son lunghi
Prima o poi qualche cosa succede
Che il Pinelli farà ricordar.

Quella sera a Milano era caldo
Ma che caldo che caldo faceva
Brigadiere apra un po’ la finestra
E ad un tratto Pinelli cascò.

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Giornata mondiale delle persone con disabilità

….Oggi è giornata mondiale delle persone con disabilità. Io ho avuto la fortuna di conoscere ed essere amico di diversi di loro ma sicuramente quello che ritengo più importante per la mia vita in tutti i sensi è quel cantautore serio, impegnato, lucido, geniale e ironico che era mio padre: “Ci Sono molti disabili e handicappati oggi in Italia che (grazie alla barriere architettoniche) non possono usare la città e questo è ingiusto.; ci sono altresì molti disabili e handicappati in giro per l’Italia che non sanno di esserlo e solitamente stanno ai posti di potere.”… (Alberto Bertoli)

Beh direi che non c’è altro da aggiungere. Questo il mio modo per esprimere il mio pensiero su questa giornata. Allego qui sotto lo spot pubblicitario che vinse il Telegatto nel 1989.

Non ti sveglierò

Avrei tanto voluto scrivere un po’, creare, ma per oggi niente. E’ da circa due ore che sto qui a fissare il monitor ma tutto mi sembra banale. Oggi è andata così. Sarà il maltempo, la stanchezza.. Boh! Fatto sta che non mi viene niente da scrivere. Però la buonanotte voglio darla con una canzone, non mia ovviamente. Una canzone adattissima al momento, al clima, ai pensieri. A tutto!

Eh..Pier, piccolo uomo gigante! ❤

Vagabondi

Dimenticavo… proprio in tema è la canzone che sto ascoltando ora! Non perdetevela, è del maestro Bertoli 🙂

La strada

Sono stanchissima. Ho aperto il pc per vedere un po’ i progressi che questo misero blog ha fatto, e volevo anche dirvi che ho registrato oggi per la prima volta la mia ultima canzone, (il testo è qui) poi vi parlerò meglio del tema è perchè no, anche della persona a cui l’ho dedicata. Avrei molte cose da scrivere ma le palpebre diventano troppo pesanti e i pensieri sono talmente confusi che non riescono a trovare l’ordine giusto per uscire fuori da quella scatola sempre in fermento che è la mia testa. Ho bisogno della mia dose quotidiana di musica, io sono musico-dipendente allo stadio più grave ed avanzato. Ora nelle cuffie ho il mitico Goran Kuzminac, e un giorno parlerò anche di lui e di come siamo diventati amici. Diciamo che questo è stato un saluto veloce e vi linko sotto la canzone che sto ascoltando in questo momento e che mi piace particolarmente.

Buonanotte, vi voglio bene.