Una passeggiata “tradizionale”.

Oggi che giorno è? È il 2 Novembre.
E cosa si fa? Non si va a scuola.
Si, so che non si va a scuola, ma cosa si fa? Si va al cimitero.
E perchè proprio oggi? Perchè oggi ricorre la commemorazione dei defunti.
Bene, seppur io non ami molto le ricorrenze imposte, stamattina sono andata al cimitero. In realtà ci ero andata già tre o quattro giorni fa, con mia mamma, per dare una pulita alla cappella dove è seppellita la mia nonna con i miei bisnonni, i suoi genitori.
Stamattina però, ci sono andata perchè ci vanno tutti, c’era gente, fiori dappertutto, ceri e candele dappertutto. Non fa molto freddo e stamattina c’era un bel sole. Il cimitero, come posto, a me piace. Non mi fa piangere, a volte rido. Rido perchè comunque lì ci vado per trovare delle persone. E penso a cosa potrebbero dirmi, o cosa potremmo fare. Dentro me stessa io parlo. Parlo con chi voglio e dico quello che voglio. Stamattina pensavo che (nella fantasia ovviamente, non prendetemi per pazza)il cimitero, per me, è una sorta di “Facebook”. Lì posso parlare anche con chi non conosco o con le persone con le quali ero timida e non riuscivo a parlare, o a dire tutto ciò che volevo dire. Non sono la persona che piange appena varca il cancello. Le croci, le tombe stesse, le foto, gli oggetti personali  sulle tombe, i fiori secchi delle tombe antiche, i loculi vuoti e pieni di foglie che sono volate dagli alti cipressi, non mi mettono ansia. E non me la metterebbero neanche di notte (però non proverei a starci). Provo una pace interiore immensa. Una leggera malinconia quando vedo persone che mi mancano oppure quei giovani a cui la vita è stata strappata da un tumore o da un male incurabile. Però subito penso che forse loro sono in un posto migliore. Ho bisogno di pensare questo. Altrimenti che senso avrebbe?

Ritornando alla giornata di oggi. C’era un po’ di confusione.. persone venute da fuori, i parenti che si salutavano, magari dopo essersi rivisti dopo tanto tempo. Anche io ho rivisto dei parenti che non abitano qui e non vedevo da minimo 7 o 8 anni. Ovviamente non mi hanno riconosciuta. Alla fine, il due novembre è anche questo. È comunaue una festa.

Annunci

Un pensiero su “Una passeggiata “tradizionale”.

  1. nicochillemi

    Bel post, come sempre! Mi hai ricordato di quando avevo la tua età! Io ero un matematico anche al cimitero. Sapevo a memoria la posizione della tomba di parecchie persone per la maggior parte sconosciute, giravo e rigiravo, guardavo sempre a che età le persone erano venute a mancare, facevo statistiche dentro di me, pensavo a Lolli e agli altri miei idoli e a quanto ognuno di loro sia esperto di morte. Ma questo succede anche ora. Quando è mancato mio papà, Lolli mi ha telefonato dicendomi qualcosa del tipo “Nessuno più di me ti può capire, lo sai io di morte me ne intendo” 🙂 Un abbraccio 🙂

    PS. Leggi qui: http://nicochillemi.blogspot.it/2009/08/papa.html

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...